Quasi ogni bottega ha un bambino con la mantellina da barbiere sulla poltrona grande, un lecca-lecca in mano. Nessuno l'ha lasciata vuota: c'è sempre qualcuno sulla panca, al bancone o a chiacchierare vicino alla porta. Le pareti lavorano quanto il pavimento, con specchi circondati di lampadine, file di piccole foto incorniciate e un palo a strisce da barbiere, a volte due. Le strisce bianche e rosse tornano sui tappeti e sui bauli.
Chi la gioca dopo decide se quel bambino finirà mai il suo taglio.









